Statuto della fondazione di partecipazione
“Sergio per la musica”
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« Sergio credeva che la politica avesse a che fare con il mondo in cui viviamo e ci relazioniamo con gli altri.
Le teorie politiche possono sembrare così astratte, e quel che ha fatto Sergio è stato trovare dei modi per aiutare le persone a liberare il proprio potenziale creativo.
L’arte e la musica possono derivare dalla profondità della nostra anima, ma funzionano solo in quanto idee che possiamo condividere.
Ognuno di noi può ispirarsi agli altri ed esserne ispirato. E’ un aiuto reciproco. Ed è quanto di reale concerne la politica.
E’ attorno a questo che Sergio ha realizzato la sua vita e il suo lavoro, ed è ciò attorno a cui dovreste realizzare la VOSTRA vita.
Potete celebrare la vita di Sergio mantenendo viva questa idea.
Siate tristi per aver perso un amico, ma siate felici di farvene altri, dando contributi e ispirazioni di cui ancora non sapete.
Questa Fondazione potrebbe rappresentare un accogliente luogo di incontro perché le persone trovino la propria voce e si ascoltino a vicenda,
forse anche fare in modo che succedano grandi cose , come ha fatto Sergio.
Buona fortuna a tutti »
Robert Wyatt 
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Art. 1 – Costituzione e denominazione
1.1. Con la denominazione “Fondazione Sergio per la musica” è costituita in Perugia una Fondazione di Partecipazione per onorare la memoria di Sergio Piazzoli e dedicata all’amore che lui aveva per la musica.
1.2. La sede della Fondazione è sita in Perugia, Via Curtatone e Montanara 23.
1.3. La Fondazione opera nell’ambito dell’intero territorio della Regione Umbria.
Art. 2 – Delegazione e uffici
2.1. Delegazioni ed uffici potranno essere costituiti nel territorio nazionale onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazionali di supporto alla Fondazione stessa.
Art. 3 – Finalità della Fondazione
3.1. La Fondazione vuole sviluppare il progetto culturale e musicale ereditato dal patrimonio ideale di Sergio Piazzoli realizzato nel corso degli anni, per perseguire la felicità della nostra società e ampliare la formazione intellettuale e civile della comunità umbra attraverso occasioni di crescita collettiva.
3.2. La Fondazione, nel perseguimento dei suoi scopi istituzionali:
a) intraprende iniziative volte ad affermare, diffondere e sostenere i valori della cultura e in particolare di quella musicale in tutte le sue forme espressive;
b) promuove attività tese alla conoscenza ed al godimento delle medesime forme culturali e in particolare quelle musicali attraverso eventi e progetti di natura pubblica;
c) promuove la raccolta di fondi e la richiesta di contributi, pubblici e privati, locali, nazionali, europei e internazionali, da destinare agli scopi della Fondazione stessa;
d) favorisce l’incontro fra personalità che possano fornire supporto di idee ed ogni altro contributo e sostegno alle attività della Fondazione e, comunque, agli scopi istituzionali dalla stessa perseguiti;
e) promuove e favorisce attività di ricerca, studio e consultazione, per sviluppare la conoscenza delle idee e delle azioni che possano meglio perseguire gli scopi istituzionali della Fondazione, sia in forma interpersonale, cartacea o digitale;
f) promuove, progetta e organizza, anche su commessa o sulla base di appositi finanziamenti, attività formative, corsi, convegni e seminari nelle discipline di suo interesse, sia in via diretta sia a mezzo di enti, strutture e organismi pubblici o privati ai quali può aderire;
g) comunica la propria attivItà anche attraverso l’uso di formati in digitale, attuando principi di trasparenza in ottemperanza alle disposizioni di legge sull’uso di risorse pubbliche.
3.3. La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strumentali, connesse od accessorie.
Art. 4 – Attività strumentali, accessorie e connesse
4.1. Per il raggiungimento dei suoi scopi, la fondazione potrà, tra l’altro:
a) stipulare tutti gli atti o contratti, tra cui, senza esclusione di altri, mutui, finanziamenti di qualsivoglia natura e tipologia, anche atipici, compravendite di proprietà mobiliari e immobiliari, acquisti di diritti reali su beni immobili, convenzioni di qualsiasi genere con enti pubblici o privati, che siano considerati necessari e/o utili per il raggiungimento dei suoi scopi;
b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice o comodataria, o comunque posseduti;
c) stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività di propria competenza;
d) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, alla promozione degli scopi istituzionali della Fondazione;
e) costituire, ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale rispetto al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di persone e/o capitali, nonché partecipare a società del medesimo tipo.
Art. 5 – Vigilanza
5.1. L’Autorità competente vigila sulla attività della Fondazione ai sensi della normativa vigente
Art. 6 – Patrimonio e proventi
6.1. Il patrimonio della Fondazione è costituito:
– dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro, beni mobili e immobili, nonché beni immateriali effettuati dai fondatori;
– da elargizioni fatte da altri enti, pubblici o privati, o da donazioni o disposizioni testamentarie fatte da persone fisiche, con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
– dai beni, mobili ed immobili, che sono pervenuti e/o perverranno a qualsiasi titolo alla fondazione, compresi quelli della Fondazione acquistati secondo le norme del presente statuto;
– dalle somme delle rendite non utilizzate e dai proventi delle attività proprie che, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;
– dai fondi di riserva costituiti con eventuali avanzi di gestione;
– da contributi attribuiti al fondo di dotazione dello stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici.
Art. 7 – Fondo di gestione
7.1. Il fondo di gestione, per l’adempimento dei compiti della fondazione, è costituito:
– dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima, che non siano espressamente destinate al patrimonio;
– da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie o elargizioni che provengano alla Fondazione da enti o privati interessati ai suoi fini, che non siano espressamente destinate al patrimonio;
– dai contributi da chiunque provenienti e destinati all’ attività della Fondazione o finalizzate a specifiche iniziative;
– dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse e da ogni altra entrata di qualsivoglia tipologia e natura, che non siano espressamente destinate a patrimonio.
7.2. Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.
7.3. Non sarà disposta – sotto qualsiasi forma – la distribuzione degli utili.
Art. 8 – Membri della Fondazione
8.1. I membri della Fondazione si dividono in: Fondatori Promotori, Partecipanti Fondatori e Partecipanti.
Art. 9 – Fondatori Promotori
9.1. Sono Fondatori Promotori i Signori:
– Ambroglini Virgilio
– Barboni Moreno
– Bencivenga Marco
– Bevilacqua Adele
– Brutti Patrizia
– Marcagnani Patrizia
– Patumi Renzo
– Pangaro Giorgio
– Croce Fabrizio
– Silvi Silvia
– Tarpani Giovanni
– Valeri Claudio
– Versiglioni Gianni
– Violini Gabriele
Art. 10 – Presidente Onorario
10.1. Per voler unanime dei Fondatori Presidente Onorario della Fondazione è il Sig. ROBERT ELLIDGE nato a Bristol (UK) in data 28 gennaio 1945 e conosciuto con lo pseudonimo di ROBERT WYATT
Art. 11 – Partecipanti Fondatori
11.1. Possono divenire Partecipanti Fondatori ai sensi dell’art. 14 del presente Statuto, le persone fisiche e le persone giuridiche, pubbliche e private, e gli Enti che contribuiscano al Fondo di Dotazione ed al Fondo di gestione, mediante un contributo pluriennale in denaro, beni o servizi, nelle forme e nella misura determinata nella misura minima dal Consiglio di Amministrazione.
10.2. La qualifica di Partecipante Fondatore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
Art. 12 – Partecipanti
12.1. Ottengono la qualifica di Partecipanti le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli Enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali e pluriennali, con le modalità ed in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio di Amministrazione, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.
12.2. La qualifica di Partecipante dura tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
Art. 13 – Esclusione e recesso
13.1. Il Consiglio di Amministrazione decide con la maggioranza assoluta dei suoi componenti l’esclusione dei Partecipanti Fondatori ed a maggioranza dei presenti quella dei Partecipanti, per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
– inadempimento dell’obbligo di versamento delle contribuzioni e dei conferimenti previsti dal presente Statuto
– condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione
Nel caso di Enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:
– estinzione a qualsiasi titolo dovuta
– apertura di procedure di liquidazione
– fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.
13.2. I Partecipanti Fondatori ed i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte
13.3. I Fondatori Promotori non possono essere esclusi dalla Fondazione, tranne i casi di:
– condanna penale,
– acclarato comportamento contrario e lesivo degli scopi della Fondazione
e non verranno sostituiti
Art. 14 – Organi della Fondazione
14.1. Sono organi della Fondazione:
a. il Consiglio di Amministrazione;
b. il Presidente della Fondazione;
c. Assemblea dei Partecipanti Fondatori;
d. Assemblea dei Partecipanti.
Art. 15 – Il Consiglio di Amministrazione
15.1. Il Consiglio di Amministrazione è composto di 11 membri di cui 6 nominati dai Fondatori Promotori tra i promotori stessi, 3 membri designati dai Partecipanti Fondatori e 2 membri designati dai Partecipanti.
I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica 3 esercizi e possono essere rinnovati, salvo revoca da parte del soggetto che li ha nominati prima della scadenza del mandato.
Il membro del Consiglio di Amministrazione come sopra designato che, senza giustificato motivo non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso, che, nel rispetto delle designazioni sopra espresse, coopterà altro/a/i Consigliere/i che resteranno in carica sino alla scadenza del Consiglio.
15.2. Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria Amministrazione della Fondazione.
15.3. Il Consiglio di Amministrazione determina, in conformità agli scopi statutari, gli obbiettivi e i programmi della Fondazione, li realizza e verifica i risultati complessivi della gestione. In particolare provvede a:
a) stabilire, anche sulla base delle indicazioni del Comitato Scientifico se nominato, stabilire le linee generali della attività della Fondazione ed i relativi obbiettivi e programmi, nel’ambito degli scopi e delle attività di cui agli artt. 3 – 4;
b) predisporre e approvare il Bilancio di previsione ed il Bilancio consuntivo, corredato dalla relazione del Revisore Contabile se nominato;
c) fissare la misura minima del contributo da versare per divenire Partecipanti Fondatori alla Fondazione;
d) fissare la misura minima del contributo da versare per divenire Partecipanti alla Fondazione;
e) può nominare il Revisore Contabile;
f) può adottare un regolamento per il funzionamento interno della Fondazione;
g) deliberare in ordine alla accettazione di eredità, legati e donazioni, prevedendone l’eventuale destinazione al Fondo di dotazione;
h) deliberare sulle alienazioni di beni;
i) deliberare lo scioglimento della fondazione e la devoluzione del patrimonio;
l) deliberare in merito alle modifiche dello statuto della fondazione;
m) delibera in merito ad esclusioni e recessi come disciplinato all’art. 12 del presente Statuto;
m) deliberare ogni ulteriore compito ad esso attribuito dallo Statuto.
15.4. Le riunioni del Consiglio di Indirizzo sono tenute almeno 2 volte all’anno, nonché ogniqualvolta se ne ravvisi l’opportunità o ad istanza di almeno un terzo dei membri, senza obbligo di forma purché con mezzi idonei, almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità o urgenza, la convocazione può avvenire 3 (tre) giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora della riunione, sia per la prima che per la seconda convocazione che può essere fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa.
15.5. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Consigliere più anziano di età tra i Fondatori Promotori. Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio stesso e dal segretario eletto ad inizio seduta.
14.6. Il Comitato di Amministrazione è validamente costituito, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti; in seconda convocazione, la riunione sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Salvo quanto diversamente stabilito dal presente statuto, il collegio delibera a maggioranza dei partecipanti. Per le deliberazioni concernenti l’approvazione di modifiche statutarie e lo scioglimento della fondazione, è necessaria il voto favorevole della maggioranza dei componenti, inclusi due terzi dei Fondatori Promotori.
15.7. Ciascun membro ha diritto ad un voto. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
15.8. Nel caso di impossibilità ad intervenire all’assemblea, ciascun membro può delegare un altro partecipante. Ciascun membro del Consiglio non può essere portatore di più di 1 delega.
15.9. Il Consiglio di Amministrazione nomina un Comitato Esecutivo composto di 3 Consiglieri tra cui il Presidente, attribuendo ad esso i poteri all’atto della nomina.
15.10. Il Consiglio di Amministrazione nomina al suo interno un Tesoriere che assume la funzione di Responsabile Amministrativo e relativamente alla sua funzione assume la legale rappresentanza della Fondazione rispetto ai terzi.
15.10. Il Consiglio di Amministrazione nomina un Vice Presidente fra i suoi membri con le funzioni di cui al succesSivo art. 16.3.
Art. 16 – Il Presidente della Fondazione
16.1. Il Presidente della Fondazione viene nominato dal Consiglio di Amministrazione fra i membri Fondatori Promotori della Fondazione. Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi. Agisce e resiste avanti a qualunque autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.
16.2. Il Presidente della Fondazione convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione.
16.3. Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento gestionale della Fondazione. Il Presidente può delegare singoli compiti al Vice Presidente, il quale, in caso di assenza o impedimento del Presidente, ne svolge le funzioni. In caso di urgenza il Presidente adotta ogni provvedimento opportuno che dovrà essere sottoposto alla ratifica del Comitato Esecutivo nella riunione immediatamente successiva.
16.4. In particolare, il Presidente cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese pubbliche e private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno alle singolo iniziative della Fondazione.
Art. 17 – Emolumenti spettanti ai componenti degli Organi
17.1. La funzione di Presidente del Consiglio di Amministrazione viene svolta in maniera gratuita; allo stesso spetta il rimborso delle spese vive sopportate per l’espletamento della funzione, qualora debba spostarsi oltre i 50 (cinquanta) chilometri dalla sede del sodalizio.
17.2. Al VicePresidente spetta il rimborso della spese vive sopportate per l’espletamento delle funzioni nella misura fissata al punto 17.1.
17.3. Ai componenti il Consiglio di Amministrazione spetta il rimborso delle spese vive sopportate per l’espletamento delle funzioni nella misura fissata al punto 17.1.
Art. 18 – Assemblea dei Partecipanti Fondatori
18.1. I Partecipanti Fondatori si riuniscono in assemblea e designano i loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione. La convocazione avverrà a cura della Fondazione nelle modalità previste per la convocazione del Consiglio di Amministrazione.
18.2. La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti ed è presieduta dal partecipante più anziano di età. Le decisioni vengono assunte con il voto favorevole di almeno la metà dei partecipanti.
18.3. Delle deliberazioni dell’Assemblea dei Partecipanti Fondatori è redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato a inizio seduta, steso su apposito libro.
Art. 19 – Assemblea dei Partecipanti
19.1. I Partecipanti si riuniscono in assemblea e designano i membri loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione spettanti al Consiglio di Indirizzo. La convocazione avverrà a cura della Fondazione nelle modalità previste per la convocazione del Consiglio di Amministrazione.
19.2. La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti ed è presieduta dal partecipante più anziano di età. Le decisioni vengono assunte con il voto favorevole di almeno la metà dei partecipanti.
19.3. Delle deliberazioni dell’Assemblea dei Partecipanti Fondatori è redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato a inizio seduta, steso su apposito libro.
Art. 20 – Revisore dei Conti
20.1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Revisore dei Conti tra professionisti iscritti nel Registro nazionale dei Revisori contabili. Il Revisore ha funzioni consultive e contabili e vigila sulla gestione finanziaria della istituzione secondo le disposizioni di legge. Il Revisore partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. L’incarico dura 3 anni e può essere riconfermato.
Art. 21 – Il Comitato Scientifico
21.1. Il Consiglio di Amministrazione può avvalersi di un Comitato Scientifico indicandone il Coordinatore.
21.2. Il Comitato Scientifico è composto di un numero variabile di membri scelti tra persone particolarmente qualificate e di riconosciuto prestigio nel campo culturale – musicale ed in genere nei settori di interessi della Fondazione.
21.3. Il Comitato Scientifico svolge, in particolare, una funzione tecnico-consultiva in merito al programma generale ed annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Amministrazione ne richieda espressamente il parere.
Art. 22 – Esercizio – Scritture contabili – Bilancio
22.1. L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il primo gennaio e chiude al trentuno dicembre di ogni anno.
22.2. La Fondazione è tenuta ad adottare e redigere scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione ed in particolare alla tenuta dei libri giornale ed inventari in conformità di quanto disposto dagli articoli 2216 e 2217 del Codice Civile.
22.3. Entro il mese di novembre Il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione per l’ano successivo ed entro il 30 aprile seguente il bilancio consuntivo di quello decorso che rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Fondazione.
22.4. Copia del Bilancio d’esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio on cui è stato approvato, dovrà essere depositata, a cura del Consiglio di Amministrazione, nei modi di legge.
Art. 23 – Amministrazione e contabilità
23.1. Il Consiglio di Amministrazione adotta gli atti normativi necessari per rendere coerente il suo ordinamento con le leggi nazionali.
23.2. Nell’esercizio di tale funzione il Consiglio deve orientare tutte le sue scelte in modo tale che vengano garantite nella più ampia misura possibile la trasparenza, l’efficienza, l’economicità e la semplificazione delle sue azioni e delle sue attività.
Art. 24 – Modifiche statutarie
24.1. Le modifiche allo statuto devono essere apportate mediante deliberazione del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente. Le stesse diverranno operative, seguendo l’iter eventualmente previsto dalla legislazione regionale e/o nazionale.
Art. 25 – Norma finale e devoluzione patrimonio
25.1. La Fondazione è sciolta e posta in liquidazione nei casi previsti dal codice civile per le fondazioni riconosciute.
25.2. Per l’esecuzione della liquidazione il Consiglio di Amministrazione nomina uno o più liquidatori. I beni che residuano dopo l’esecuzione della liquidazione sono devoluti con deliberazione dello stesso ad altri Enti che perseguono finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.
Art. 26 – Norma Transitoria
26.1. In sede di costituzione della Fondazione i Fondatori Promotori provvederanno a nominare i propri membri del Consiglio di Amministrazione.
Art. 27 – Rinvio
27.1. Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le vigenti disposizioni di legge.
F.TI: VIRGILIO AMBROGLINI – MARCO BENCIVENGA – PATRIZIA BRUTTI – PATRIZIA MARCAGNANI – RENZO PATUMI – FABRIZIO CROCE – SILVIA SILVI – GIOVANNI TARPANI – CLAUDIO VALERI – GIANNI VERSIGLIONI – GABRIELE VIOLINI – ADELE BEVILACQUA – MORENO BARBONI – GIORGIO PANGARO.